<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet type="text/xsl" href="Sentenze.xsl"?><GA xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><Provvedimento><meta id="20250148020251013101650995" descrizione="" gruppo="20250148020251013101650995" modifica="13/10/2025 10:19:11" stato="2" tipo="24" modello="4" destinatario="3" estpres="1" ricorrente="Concy S.r.l." versione="0" pdf="0" versionePDF="1"><descrittori><registro anno="2025" n="01480"/><fascicolo anno="2025" n="01668"/><urn>urn:nir:tar.campania;sezione.2:sentenza.breve:00000-0000</urn><processoAmministrativo>2</processoAmministrativo><idTipoProvSDM>24</idTipoProvSDM><idSpecificaSDM>0</idSpecificaSDM><lingua>I</lingua><bilingue>N</bilingue></descrittori><file>20250148020251013101650995.xml</file><wordfile>20250148020251013101650995.docm</wordfile><ricorso NRG="202501480">202501480\202501480.xml</ricorso><rilascio>U:\DocumentiGA\Salerno\Sezione 2\2025\202501480\</rilascio><tipologia>Sentenza breve</tipologia><firmaPresidente><firma>Nicola Durante</firma><data>13/10/2025 10:19:11</data></firmaPresidente><firmaEstensore><firma>Nicola Durante</firma><data>13/10/2025 10:19:11</data></firmaEstensore><dataPubblicazione>15/10/2025</dataPubblicazione><classificazione><nuova/><ereditata/></classificazione><conoscenza>N</conoscenza><omissis>Falso</omissis></meta><epigrafe id="epi"><adunanza id="adu" norm="" sezione="I"><h:div>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania</h:div><h:div>sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda)</h:div><h:div>ha pronunciato la presente</h:div><h:div>SENTENZA</h:div><h:div>Nicola Durante,	Presidente, Estensore</h:div><h:div>Gaetana Marena,	Primo Referendario</h:div><h:div>Michele Di Martino,	Referendario</h:div></adunanza><adunanzaTed id="adu" norm="" sezione="I">
			</adunanzaTed><oggetto><h:div>per l'annullamento</h:div><h:div>IMPUGNAZIONE RIGETTO PDC DI DELOCALIZZAZIONE VOLUMI DA AREA AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO</h:div><h:div/></oggetto><oggettoTed>
			</oggettoTed><ricorrenti><h:div>ex art. 60 cod. proc. amm.;</h:div><h:div>sul ricorso numero di registro generale 1480 del 2025, proposto da </h:div><h:div>Concy S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Paolo Santacroce, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; </h:div></ricorrenti><ricorrentiTed>
			</ricorrentiTed><resistenti><h:div>Comune di Mercato San Severino, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Francesco Accarino, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; </h:div></resistenti><resistentiTed>
			</resistentiTed><altro><controinteressati/><controinteressatiTed/><intervenienti/><intervenientiTed/></altro><visto><h:div>Visti il ricorso e i relativi allegati;</h:div><h:div>Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Mercato San Severino;</h:div><h:div>Visti tutti gli atti della causa;</h:div><h:div>Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 ottobre 2025 il dott. Nicola Durante e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</h:div><h:div>Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;</h:div></visto><vistoTed>
			</vistoTed><esaminato/><esaminatoTed>
			</esaminatoTed></epigrafe><premessa id="pre"><h:div/></premessa><premessaTed id="pre">
			<h:div/>
		</premessaTed><motivazione id="mot"><h:div>La società ricorrente impugna il provvedimento n. 18207 del 09.07.2025, con cui il Comune di Mercato San Severino ha respinto l’istanza di rilascio di permesso a costruire per la delocalizzazione, in località Acigliano, largo del Tiglio (zona A del PUC), del volume degli immobili siti in località Ciorani, ricadenti in area ad rischio idrogeologico elevato, motivata sul fatto che l’area di atterraggio ricade nell’ambito di recupero, dove l’art. 10 delle NTA del PUC non prevede interventi di nuova edificazione e che, pertanto, in base all’art. 3-<corsivo>bis</corsivo> delle NTA del PUC, l’intervento può essere effettuato solo in zona B.</h:div><h:div>L’art. 3-<corsivo>bis</corsivo>, a sua volta, disciplina l’equivalenza tra le zone del PUC e le zone omogenee del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, nel seguente modo:</h:div><h:div>- “zone A = comprendono le aree prevalentemente edificate frutto di una stratificazione insediativa complessa sui centri ed i nuclei di antico impianto. PUC - ambiti di recupero”;</h:div><h:div>- “zone B = comprendono le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate diverse dalle zone A (zone sature). PUC - ambiti urbani consolidati”.</h:div><h:div>Con tre motivi articolati, ma aventi sostanzialmente un’unica matrice, l’esponente sostiene che, avendo la zona A natura residenziale, il provvedimento viola la nota della conferenza dei servizi per l’approvazione del PUC prot. n. 31519 del 25.10.2011 (recante integrazioni alle NTA ratificate con delibera di C.C. n. 5 del 06.12.2011), in materia di “<corsivo>delocalizzazione in area a rischio del fabbricato per civile abitazione</corsivo>”, la quale così recita: “<corsivo>per gli edifici residenziali ricadenti o previsti e già assentiti in zone classificate a rischio dal vigente piano stralcio dell’Autorità di bacino, è consentito, in deroga alle norme vigenti del PUC, la delocalizzazione in aree residenziali del PUC, o nelle aree di sedime degli edifici pubblici non più funzionali alle esigenze dell’Ente, con incremento volumetrico pari al 50%. L’area di sedime degli edifici delocalizzati dovrà essere ceduta gratuitamente al Comune, previa sistemazione a verde e parcheggio</corsivo>”.</h:div><h:div>Resiste il Comune di Mercato San Severino.</h:div><h:div>Il ricorso è manifestamente infondato e può essere deciso in forma semplificata.</h:div><h:div>Per vero, la predetta deroga alle norme del PUC, introdotta ai fini della delocalizzazione degli edifici residenziali siti in zone classificate a rischio nelle aree residenziali, non può intendersi come assoluta, incontrando il limite intrinseco del rispetto delle zone residenziali sature, il cui concetto “fotografa un dato di <corsivo>stock</corsivo>, di quantità, vale a dire che impedisce che ulteriori vani, oltre quelli già esistenti, abbiano destinazione residenziale creando un maggiore carico urbanistico, qualunque sia la causa di tale ampliamento” (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 17 ottobre 2018, n. 5950).</h:div><h:div>Essa, pertanto, opera in deroga agli ordinari indici di fabbricabilità nelle sole zone residenziali dove è consentito edificare.</h:div><h:div>D’altronde, l’opposta interpretazione – secondo cui la menzionata facoltà derogherebbe anche alle norme del PUC che attribuiscono una destinazione assimilabile a zona A – si pone in collisione con il D.M. n. 1444/1968, consentendo la realizzazione di insediamenti contrastanti con le previsioni nazionali, particolarmente stringenti per le zone già edificate e storicamente rilevanti, quali sono, per l’appunto, le zone A ed equiparate (cfr. Cons. Stato, Sez. II, 14 luglio 2025, n. 6127).</h:div><h:div>La novità della questione interpretativa consente di compensare le spese del giudizio.</h:div></motivazione><motivazioneTed id="mot">
		</motivazioneTed><dispositivo id="dis"><h:div>P.Q.M.</h:div><h:div>Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta.</h:div><h:div>Spese compensate.</h:div><h:div>Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.</h:div><h:div>Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 15 ottobre 2025 con l'intervento dei magistrati:</h:div></dispositivo><dispositivoTed id="dis">
		</dispositivoTed><sottoscrizioni><dataeluogo norm="15/10/2025"/><sottoscrivente><h:div/></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>IL PRESIDENTE, ESTENSORE</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>IL SEGRETARIO</h:div><h:div/><h:div>Nicola Durante</h:div></sottoscrivente></sottoscrizioni><sottoscrizioniTed>
			<dataeluogo norm=""/>
		</sottoscrizioniTed></Provvedimento></GA>