<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet type="text/xsl" href="Sentenze.xsl"?><GA xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink"><Provvedimento><meta descrizione="" destinatario="3" estpres="1" gruppo="20231183420260518172159469" id="20231183420260518172159469" modello="4" modifica="20/05/2026 16:59:15" pdf="0" ricorrente="Ali Zain" stato="2" tipo="24" versione="0" versionePDF="1"><descrittori><registro anno="2023" n="11834"/><fascicolo anno="2026" n="09443"/><urn>urn:nir:tar.lazio;sezione.5Q:sentenza.breve:00000-0000</urn><processoAmministrativo>2</processoAmministrativo><idTipoProvSDM>24</idTipoProvSDM><idSpecificaSDM>0</idSpecificaSDM><lingua>I</lingua><bilingue>N</bilingue></descrittori><file>20231183420260518172159469.xml</file><wordfile>20231183420260518172159469.docm</wordfile><ricorso NRG="202311834">202311834\202311834.xml</ricorso><rilascio>U:\DocumentiGA\Roma\Sezione 5Q\2023\202311834\</rilascio><tipologia>Sentenza breve</tipologia><firmaPresidente><firma>Francesco Arzillo</firma><data>20/05/2026 16:59:15</data></firmaPresidente><firmaEstensore><firma>Francesco Arzillo</firma><data>20/05/2026 16:59:15</data></firmaEstensore><dataPubblicazione>21/05/2026</dataPubblicazione><classificazione><nuova/><ereditata/></classificazione><conoscenza>N</conoscenza><omissis>Vero</omissis><redazionale><nota><h:div>In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.</h:div></nota></redazionale></meta><epigrafe id="epi"><adunanza id="adu" norm="" sezione="I"><h:div>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il  Lazio</h:div><h:div>(Sezione Quinta Quater)</h:div><h:div>ha pronunciato la presente</h:div><h:div>SENTENZA</h:div><h:div>Francesco Arzillo,	Presidente, Estensore</h:div><h:div>Roberto Maria Giordano,	Referendario</h:div><h:div>Danilo Carrozzo,	Referendario</h:div></adunanza><adunanzaTed id="adu" norm="" sezione="I">
			</adunanzaTed><oggetto><h:div>per l'annullamento</h:div><h:div>del provvedimento di diniego di visto per lavoro subordinato emesso in data 11.7.2023 dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad (prot.nr 2242).</h:div><h:div/></oggetto><oggettoTed>
			</oggettoTed><ricorrenti><h:div>ex art. 74 cod. proc. amm.;</h:div><h:div>sul ricorso numero di registro generale 11834 del 2023, proposto da </h:div><h:div>-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Alfredo Perugi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; </h:div></ricorrenti><ricorrentiTed>
			</ricorrentiTed><resistenti><h:div>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell'Interno, Ambasciata D'Italia Islamabad, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12; </h:div><h:div>Ambasciata D'Italia Ad Islamabad, non costituito in giudizio; </h:div></resistenti><resistentiTed>
			</resistentiTed><altro><controinteressati/><controinteressatiTed/><intervenienti/><intervenientiTed/></altro><visto><h:div>Visti il ricorso e i relativi allegati;</h:div><h:div>Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ministero dell'Interno e di Ambasciata D'Italia Islamabad;</h:div><h:div>Visti tutti gli atti della causa;</h:div><h:div>Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2026 il dott. Francesco Arzillo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</h:div></visto><vistoTed>
			</vistoTed><esaminato/><esaminatoTed>
			</esaminatoTed></epigrafe><premessa id="pre"><h:div/></premessa><premessaTed id="pre">
			<h:div/>
		</premessaTed><motivazione id="mot"><h:div>Considerato:</h:div><h:div>a) che parte ricorrente ha impugnato il provvedimento di diniego di visto per Lavoro subordinato emesso in data 11.7.2023 dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad (prot.nr 2242);</h:div><h:div>b) che l’Amministrazione si è costituita in giudizio, resistendo al ricorso;</h:div><h:div>c) che la causa è stata chiamata per la discussione ai sensi dell’art 71 - bis c.p.a. alla camera di consiglio del 24 marzo 2026;</h:div><h:div>d) che parte ricorrente con nota depositata in atti in data 28 ottobre 2025 ha dichiarato che è venuto meno l’interesse alla decisione della lite;</h:div><h:div>e) che il ricorso va quindi dichiarato improcedibile;</h:div><h:div>f) che sussistono i presupposti per compensare le spese di giudizio.</h:div></motivazione><motivazioneTed id="mot">
		</motivazioneTed><dispositivo id="dis"><h:div>P.Q.M.</h:div><h:div>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.</h:div><h:div>Spese compensate.</h:div><h:div>Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.</h:div><h:div>Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.</h:div><h:div>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:</h:div></dispositivo><dispositivoTed id="dis">
		</dispositivoTed><sottoscrizioni><dataeluogo norm="24/03/2026"/><sottoscrivente><h:div/></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>IL PRESIDENTE, ESTENSORE</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>IL SEGRETARIO</h:div><h:div/><h:div>Francesco Arzillo</h:div></sottoscrivente></sottoscrizioni><sottoscrizioniTed>
			<dataeluogo norm=""/>
		</sottoscrizioniTed></Provvedimento></GA>