<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet type="text/xsl" href="Sentenze.xsl"?><GA xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><Provvedimento><meta id="20230028720230713111434251" descrizione="" gruppo="20230028720230713111434251" modifica="13/07/2023 13:43:57" stato="2" tipo="2" modello="3" destinatario="1" estpres="0" ricorrente="Gina Palombi" versione="2" pdf="0" versionePDF="1"><descrittori><registro anno="2023" n="00287"/><fascicolo anno="2023" n="00547"/><urn>urn:nir:tar.lazio;sezione.2:sentenza:00000-0000</urn><processoAmministrativo>2</processoAmministrativo><idTipoProvSDM>2</idTipoProvSDM><idSpecificaSDM>0</idSpecificaSDM><lingua>I</lingua><bilingue>N</bilingue></descrittori><file>20230028720230713111434251.xml</file><wordfile>20230028720230713111434251.docm</wordfile><ricorso NRG="202300287">202300287\202300287.xml</ricorso><rilascio>U:\DocumentiGA\Magistrati\668 Davide Soricelli\</rilascio><tipologia>Sentenza</tipologia><firmaPresidente><firma>Davide Soricelli</firma><data>13/07/2023 12:05:46</data></firmaPresidente><firmaEstensore><firma>Roberto Maria Bucchi</firma><data>13/07/2023 11:19:47</data></firmaEstensore><dataPubblicazione>14/07/2023</dataPubblicazione><classificazione><nuova/><ereditata/></classificazione><ufficioStudi><invio>N</invio><note/></ufficioStudi><conoscenza>N</conoscenza><omissis>Falso</omissis></meta><epigrafe id="epi"><adunanza id="adu" norm="" sezione="I"><h:div>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il  Lazio</h:div><h:div>sezione staccata di Latina (Sezione Seconda)</h:div><h:div>ha pronunciato la presente</h:div><h:div>SENTENZA</h:div><h:div>Davide Soricelli,	Presidente</h:div><h:div>Roberto Maria Bucchi,	Consigliere, Estensore</h:div><h:div>Benedetta Bazuro,	Referendario</h:div></adunanza><adunanzaTed id="adu" norm="" sezione="I">
			</adunanzaTed><oggetto><h:div>per l’accertamento</h:div><h:div>dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Castro dei Volsci riguardo l’istanza/diffida avanzata dalla sig.ra Gina Palombi con atto notificato l’11.1.2023, volta a porre fine alla abusiva occupazione da parte del medesimo ente territoriale dei terreni di proprietà della stessa;</h:div><h:div>nonché, per la condanna del citato Comune, a pronunciarsi sulla suddetta richiesta mediante provvedimento ex art. 42 bis del D.P.R. n. 327/2001;</h:div><h:div/></oggetto><oggettoTed>
			</oggettoTed><ricorrenti><h:div>sul ricorso numero di registro generale 287 del 2023, proposto da </h:div><h:div>Gina Palombi, rappresentata e difesa dagli avvocati Alfredo Sica e Allegra Sica, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Silvestro Carboni in Latina, via Oberdan n. 24; </h:div></ricorrenti><ricorrentiTed>
			</ricorrentiTed><resistenti><h:div>Comune di Castro dei Volsci, in persona del Sindaco p. t., non costituito in giudizio; </h:div></resistenti><resistentiTed>
			</resistentiTed><altro><controinteressati><h:div>A.T.E.R. della Provincia di Frosinone, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Claudia Virgili, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; </h:div><h:div>Immobiliare Cosac S.r.l., in persona del legale rappresentante p. t., non costituito in giudizio; </h:div></controinteressati><controinteressatiTed/><intervenienti/><intervenientiTed/></altro><visto><h:div>Visti il ricorso e i relativi allegati;</h:div><h:div>Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’A.T.E.R. della Provincia di Frosinone;</h:div><h:div>Visti tutti gli atti della causa;</h:div><h:div>Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 luglio 2023 il dott. Roberto Maria Bucchi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</h:div><h:div>Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.</h:div></visto><vistoTed>
			</vistoTed><esaminato/><esaminatoTed>
			</esaminatoTed></epigrafe><premessa id="pre"><h:div/><h:div>FATTO e DIRITTO</h:div><h:div>1) Con atto notificato il 12 maggio 2023 e depositato il successivo giorno 25, la sig.ra Gina Palombi, premesso di essere proprietaria di diversi terreni nel Comune di Castro dei Volsci oggetto di varie procedure ablatorie (per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale convenzionata e di una strada di collegamento)  che tuttavia non si sono concluse con l’adozione dei relativi decreti di esproprio, ha proposto ricorso ai sensi degli articoli 117 e 31 del c.p.a. per l’accertamento dell’obbligo del Comune di Castro dei Volsci di provvedere sulla diffida notificata l’11.1.2023 a porre fine alla situazione antigiuridica procedendo, ai sensi dell’art. 42 bis del D.P.R. 327/01, alla restituzione dei terreni o all’acquisto della proprietà. </h:div><h:div>2) Espone:</h:div><h:div>- che a seguito di precedente ricorso per la cessazione dell’illecita condotta del Comune e per il risarcimento dei danni, questo Tribunale con sentenza n. 778 del 26.11.2015, dopo avere evidenziato che “con il ricorso in epigrafe sono avanzate unicamente pretese risarcitorie (di risarcimento per equivalente), mentre – diversamente da fattispecie analoghe – la ricorrente non formula, nemmeno in via subordinata, né una domanda di condanna della P.A. a provvedere in base all’art. 43 (ora 42-bis) del d.P.R. n. 327/2001 (nei limiti della sua ammissibilità), né una domanda di restituzione dei terreni illegittimamente occupati e trasformati”, ha accolto la domanda di risarcimento del danno da occupazione illegittima dei terreni avente ad oggetto il permanere dell’occupazione dei fondi da parte della P.A. pur dopo il venir meno dell’occupazione legittima degli stessi ed in difetto dell’adozione di un valido decreto di esproprio;</h:div><h:div>- che stante l’inerzia del Comune ha proposto ricorso per l’ottemperanza alla statuizione di pagamento, attualmente pendente in secondo grado presso il Consiglio di Stato col numero di r.g. 6132/2022;</h:div><h:div>- che perdurando tutt’ora l’illegittima occupazione dei terreni, in data 11.1.2023 ha notificato l’atto di diffida sopra richiamato ai fini dell’esercizio del potere di cui all’art. 42 bis DPR 327/01;</h:div><h:div>3) Con atto depositato l’8 giugno 2023 si è costituito in giudizio l’ATER della Provincia di Frosinone. </h:div><h:div>4) Alla camera di consiglio del 12 luglio 2023, il ricorso è stato trattenuto in decisione.</h:div><h:div>5) Il ricorso è fondato.</h:div><h:div>6) In primo luogo va detto che il contrasto giurisprudenziale relativo all’esperibilità del rimedio ex artt. 117 e 31 del c.p.a. avverso il silenzio dell’Amministrazione sull’istanza del proprietario del terreno ai sensi dell’art. 42 bis del DPR 327/01 può ritenersi superato a favore della tesi, condivisa anche in passato dalla Sezione (cfr. TAR Lazio Sezione Staccata di Latina n. 410 del 5.6.2014), secondo cui “anche se l'art. 42 bis, D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 non prevede un avvio del procedimento ad istanza di parte, il privato può sollecitare l'Amministrazione espropriante sine titulo ad avviare il relativo procedimento con conseguente obbligo per la stessa di provvedere al riguardo, essendo l'eventuale sua inerzia configurabile quale silenzio-inadempimento impugnabile di fronte al giudice amministrativo; infatti per la Pubblica amministrazione l'obbligo giuridico di provvedere, positivizzato in via generale dall'art. 2, l.7 agosto 1990 n. 241 sussiste ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza ovvero debba essere iniziato d'ufficio, essendo il silenzio-rifiuto un istituto riconducibile a inadempienza dell'Amministrazione, in rapporto a un sussistente obbligo di provvedere che, in ogni caso, deve corrispondere ad una situazione soggettiva protetta, qualificata come tale dall'ordinamento ed è rinvenibile anche al di là di un'espressa disposizione normativa che tipizzi il potere del privato di presentare un'istanza e, dunque, anche in tutte le fattispecie particolari nelle quali ragioni di giustizia e di equità impongano l'adozione di un provvedimento ovvero le volte in cui, in relazione al dovere di correttezza e di buona amministrazione della parte pubblica, sorga per il privato una legittima aspettativa a conoscere il contenuto e le ragioni delle determinazioni (qualunque esse siano) dell'Amministrazione” (Consiglio di Stato sez. IV n. 4696 del 15.9.2014; n. 2126 del 27.4.2015);   </h:div><h:div>7) Ciò premesso, è acclarato, anche tenuto conto degli accertamenti scaturiti dai paralleli contenziosi promossi dalla sig.ra Palombi davanti al G.O., che nel caso di specie i procedimenti espropriativi di cui si duole la predetta ricorrente non si siano mai conclusi con l’emanazione del relativo decreto di esproprio.</h:div><h:div>Pertanto deve essere affermata l’illegittimità del silenzio rifiuto del Comune di Castro dei Volsci sulla diffida dell’11.1.2023 e, conseguentemente, deve essere ordinato all’Amministrazione di riscontrare l’istanza succitata adottando una determinazione espressa in cui si decida se procedere all'acquisizione dei beni ex art. 42-bis cit., ovvero alla restituzione degli stessi alla ricorrente.</h:div><h:div>8) Il ricorso deve quindi essere accolto, con accertamento dell'illegittimità dell'inerzia tenuta dal Comune di Castro dei Volsci in proposito e con condanna del Comune stesso, ai sensi dell'art. 117 comma 2, c.p.a., a pronunciarsi – anche avvalendosi del procedimento di cui all’art. 42 bis del D.P.R. 327/01 – sulla succitata istanza entro il termine di giorni sessanta dalla comunicazione in via amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte della presente sentenza.</h:div><h:div>9) Vista, sul punto, l’istanza della ricorrente, nel caso di inutile decorso del termine sopra indicato, nomina Commissario ad acta il Dirigente dell’Ufficio Provinciale del Territorio di Latina, o funzionario da lui delegato, il quale provvederà a concludere il procedimento nell’ulteriore termine di sessanta giorni.</h:div><h:div>10) Le spese del giudizio devono seguire la soccombenza.</h:div></premessa><premessaTed id="pre">
			<h:div/>
		</premessaTed><motivazione id="mot"/><motivazioneTed id="mot">
		</motivazioneTed><dispositivo id="dis"><h:div>P.Q.M.</h:div><h:div>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso R.G. 287/23, lo accoglie nei termini di cui in motivazione e, per l'effetto:</h:div><h:div>a) ordina al Comune di Castro dei Volsci di pronunciarsi – anche avvalendosi del procedimento di cui all’art. 42 bis del D.P.R. 327/01 – sulla istanza/diffida della ricorrente dell’11.1.2023, entro il termine di giorni sessanta dalla comunicazione in via amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte della presente sentenza; </h:div><h:div>b) nomina Commissario ad acta il Dirigente Dirigente dell’Ufficio Provinciale del Territorio di Latina, o funzionario da lui delegato, il quale provvederà a concludere il procedimento nell’ulteriore termine di 60 giorni su sollecitazione di parte; </h:div><h:div>c) riserva la liquidazione del compenso del Commissario ad acta, a carico del Comune intimato, alla presentazione di apposita istanza del Commissario, che documenti l'attività espletata;</h:div><h:div>d) condanna il Comune di Castro dei Volsci al pagamento a favore della ricorrente delle spese e competenze del giudizio, che liquida in complessivi € 1.500 (millecinquecento), oltre spese generali, Iva e C.p.a.;</h:div><h:div>e) ordina la restituzione del contributo unificato.</h:div><h:div>Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.</h:div><h:div>Così deciso in Latina nella camera di consiglio del giorno 12 luglio 2023 con l'intervento dei magistrati:</h:div></dispositivo><dispositivoTed id="dis">
		</dispositivoTed><sottoscrizioni><dataeluogo norm="12/07/2023"/><sottoscrivente><h:div>IL PRESIDENTE</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>L'ESTENSORE</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>IL SEGRETARIO</h:div><h:div/><h:div>Roberto Maria Bucchi</h:div></sottoscrivente></sottoscrizioni><sottoscrizioniTed>
			<dataeluogo norm=""/>
		</sottoscrizioniTed></Provvedimento></GA>