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<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="Sentenze.xsl"?><GA xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><Provvedimento><meta id="20160005920160405144701652" descrizione="notenote" gruppo="20160005920160405144701652" modifica="26/04/2016 11:55:57" stato="4" tipo="2" modello="2" destinatario="3" estpres="0" ricorrente="-OMISSIS-"><descrittori><registro anno="2016" n="00059"/><fascicolo anno="2016" n="00146"/><urn>urn:nir:tar.trentino.alto.adige;sezione.1:sentenza:00000-0000</urn><processoAmministrativo>2</processoAmministrativo><idTipoProvSDM>2</idTipoProvSDM><idSpecificaSDM>0</idSpecificaSDM><lingua>I</lingua><bilingue>S</bilingue></descrittori><file>20160005920160405144701652.xml</file><wordfile>20160005920160405144701652.docm</wordfile><ricorso NRG="201600059">201600059\201600059.xml</ricorso><rilascio>O:\DocumentiGA\Bolzano\Sezione 1\2016\201600059\</rilascio><tipologia>Sentenza</tipologia><firmaPresidente><firma>Terenzio Del Gaudio</firma><data>26/04/2016 11:56:18</data></firmaPresidente><firmaEstensore><firma>Edith Engl</firma><data>26/04/2016 11:07:45</data></firmaEstensore><dataPubblicazione>26/04/2016</dataPubblicazione><classificazione>6<nuova>6</nuova><ereditata>6</ereditata></classificazione><ufficioStudi><invio>N</invio><note/></ufficioStudi><conoscenza>N</conoscenza><omissis>Falso</omissis></meta><epigrafe id="epi"><adunanza id="adu" norm="" sezione="I"><h:div>Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa</h:div><h:div>Sezione Autonoma di Bolzano</h:div><h:div>ha pronunciato la presente</h:div><h:div>SENTENZA</h:div><h:div>Terenzio Del Gaudio,	Presidente</h:div><h:div>Margit Falk Ebner,	Consigliere</h:div><h:div>Lorenza Pantozzi Lerjefors,	Consigliere</h:div><h:div>Edith Engl,	Consigliere, Estensore</h:div></adunanza><adunanzaTed id="adu" norm="" sezione="I"><h:div>Das Verwaltungsgericht</h:div><h:div>Autonome Sektion für die Provinz Bozen</h:div><h:div>verkündet vorliegendes</h:div><h:div>URTEIL</h:div><h:div>Terenzio Del Gaudio,	Präsident</h:div><h:div>Margit Falk Ebner,	Gerichtsrat</h:div><h:div>Lorenza Pantozzi Lerjefors,	Gerichtsrat</h:div><h:div>Edith Engl,	Gerichtsrat, Verfasser</h:div></adunanzaTed><oggetto><h:div>per la declaratoria di nullità ex art. 10 D.P.R. del 15 luglio 1988, n. 574</h:div><h:div>della comunicazione del 1. febbraio 2016 della assicurazione ITAS Mutua </h:div><h:div/></oggetto><oggettoTed><h:div>für die Nichtigkeitserklärung ex Art. 10 D.P.R. vom 15 Juli 1988, Nr. 574</h:div><h:div>der Mitteilung vom 1. Februar 2016 der Versicherung ITAS Mutua</h:div><h:div/></oggettoTed><ricorrenti><h:div>sul ricorso numero di registro generale 59 del 2016, proposto da: </h:div><h:div>Roland Lang, rappresentato e difeso personalmente, con domicilio eletto presso la segreteria del TRGA – Sezione Autonoma di Bolzano in Bolzano, via Claudia dé Medici n. 8; </h:div></ricorrenti><ricorrentiTed><h:div>im Rekurs Nr. 59 des allgemeinen Registers des Jahres 2016, eingebracht von: </h:div><h:div>Roland Lang, persönlich vertreten und verteidigt, mit Wahldomizil im Sekretariat des VWG Bozen, in Bozen, Claudia dé Medicistraße Nr. 8; </h:div></ricorrentiTed><resistenti><h:div>Itas – Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni Società Mutua di Assicurazioni (di seguito ITAS Mutua) con sede in Trento, in persona del presidente p.t., rappresentata e difesa dagli avv. Gianluca Taddeo e Andrea Girardi, con domicilio eletto presso la Segreteria del TRAGA Bolzano in Bolzano, Via Claudia dé Medici n. 8; </h:div></resistenti><resistentiTed><h:div>Itas – Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni Società Mutua di Assicurazione (in der Folge ITAS Mutua), mit Sitz in Trient, in Person des gesetzlichen Vertreters p.t., vertreten und verteidigt von den Rechtsanwälten Gianluca Taddeo und Andrea Girardi, mit Wahldomizil im Sekretariat des VWG Bozen, in Bozen, Claudia dé Medicistrasse Nr. 8; </h:div></resistentiTed><altro><controinteressati/><controinteressatiTed/><intervenienti/><intervenientiTed/></altro><visto><h:div>Visti il ricorso e i relativi allegati;</h:div><h:div>Visto l'atto di costituzione in giudizio di Itas Mutua;</h:div><h:div>Viste le memorie difensive;</h:div><h:div>Visti tutti gli atti della causa;</h:div><h:div>Relatrice nella camera di consiglio del giorno 5 aprile 2016 la consigliere dott.ssa Edith Engl e uditi per le parti Lang Roland in proprio e l’avv. Taddeo per l’ITAS Mutua;</h:div><h:div>Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.</h:div></visto><vistoTed><h:div>Nach Einsicht in den Rekurs und dessen Anlagen;</h:div><h:div>Nach Einsicht in den Einlassungsschriftsatz der Itas Mutua;</h:div><h:div>Nach Einsicht in die Verteidigungsschriftsätze;</h:div><h:div>Nach Prüfung aller Prozessunterlagen;</h:div><h:div>Nach Anhörung bei der nichtöffentlichen Verhandlung vom 5. April 2016 der Berichterstatterin Greichtsrätin Dr. Edith Engl und für die Parteien Lang Roland persönlich und RA G. Taddeo für die ITAS Mutua;</h:div><h:div>Folgende Sach- und Rechtslage wurde erwogen:</h:div></vistoTed><esaminato/><esaminatoTed/></epigrafe><premessa id="pre"><h:div/><h:div>FATTO</h:div><h:div>Con ricorso presentato ai sensi dell’art 10, comma 2 del D.P.R. n. 574/1988 ed iscritto al n. 59/2016 il signor Roland Lang chiedeva a questo Tribunale la dichiarazione di nullità della lettera “di benvenuto” dd. 1.2.2016, inviatagli da ITAS Mutua nella sola lingua italiana, in asserita violazione alle disposizioni sull’uso della lingua, contenute nel D.P.R. n. 574 del 15 luglio 1988. </h:div><h:div>Il ricorrente aveva in essere un contratto di assicurazione con la compagnia britannica RSAIG, la quale ha ceduto le sue attività assicurative in Italia a ITAS Mutua. Con la lettera citata, ITAS Mutua comunicava il perfezionamento dell’avvenuta operazione societaria intercorsa, per via della quale il ricorrente era divenuto assicurato ITAS Mutua, gli confermava che le previgenti condizioni di assicurazione rimanevano inalterate e gli indicava la data di pubblicazione della cessione sul bollettino IVASS, avvenuta il 29 gennaio 2016, data dalla quale decorreva il termine di 60 giorni per l’esercizio della facoltà di recesso.</h:div><h:div>La resistente assicurazione si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso perché inammissibile e, comunque, infondato.</h:div><h:div>All’udienza in camera di consiglio sono state sentite le parti ed è stato chiarito che nella fattispecie trattasi di assicurazione ramo RC auto. Poi, la causa è stata trattenuta in decisione.</h:div><h:div>DIRITTO</h:div><h:div>Il D.P.R. n. 574/1988 – norma di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari - stabilisce: il principio della parificazione, in regione, delle lingue italiana e tedesca, la qualificazione della lingua italiana come lingua ufficiale dello Stato, la facoltà per i cittadini di lingua tedesca di usare la propria lingua nei rapporti con gli uffici giudiziari, con gli uffici della P.A. nonché con i concessionari dei servizi di pubblico interesse e, infine, l’assunzione quale principio generale dell’uso congiunto delle due lingue.</h:div><h:div>L’art. 2, comma 1 della norma di attuazione pone l’obbligo per tutto il settore pubblico allargato avente sede in provincia di Bolzano e per determinate categorie di operatori economici privati e per i concessionari di pubblici servizi della provincia di Bolzano di organizzare la propria attività “in modo che sia garantito l’uso delle due lingue italiana e tedesca secondo le norme del presente decreto”. L’art. 3 stabilisce l’obbligo per gli organi, gli uffici e i concessionari di predisporre o adeguare le strutture organizzative al fine di consentire l’uso dell’una o dell’altra lingua.</h:div><h:div>Tra i soggetti ricompresi nell’ambito dell’applicazione delle previsione di cui sopra rientrano anche le società assicurative relativi ai formulari – ora fascicolo informativo – delle assicurazioni obbligatorie. Pertanto, trattandosi nella fattispecie di rapporto contrattuale riguardante un’assicurazione obbligatoria – RC Auto – anche l’ITAS Mutua era tenuta al rispetto della normativa sull’uso della lingua.</h:div><h:div>È poi ben vero che la lettera, qui gravata, non rientra tra i documenti contenuti nel Fascicolo informativo, il quale comprende, come precisato dalla resistente, esclusivamente a) la nota informativa, comprensiva del glossario, b) le condizioni di assicurazione e c) il modulo di proposta, ove previsto, per il quale è previsto espressamente l’uso congiunto delle lingue italiana e tedesca, bensì rientra tra le informazioni-comunicazioni relative al “trasferimento di agenzia ed operazioni societarie straordinarie”. Nonostante ciò il Collegio ravvisa l’obbligo del rispetto del bilinguismo anche per questo tipo di informazione. Come già precisato con la sentenza n. 235/2014 “la norma [di cui art. 2 comma 3 del D.P.R. 574/88] va letta nel senso che è obbligatoria la redazione in entrambe le lingue di tutta la documentazione che esplica i suoi effetti sul rapporto contrattale”. Invero, con la comunicazione de quo, oltre ad assicurare che il rapporto contrattuale rimaneva immutato è stata data notizia al ricorrente della data di pubblicazione – 29.01.2016 – della avvenuta cessione del ramo d’azienda sul bollettino IVASS, data dalla quale decorrono i 60 giorni entro i quali l’assicurato può esercitare il diritto di recesso dal contratto. Trattandosi di comunicazione in grado di produrre effetti sul rapporto giuridico intercorrente tra l’assicurato e la compagnia di assicurazione il Lang aveva il diritto di ricevere la comunicazione anche in lingua tedesca.</h:div><h:div>Ciò premesso, pur tuttavia, il ricorso è inammissibile.</h:div><h:div>Ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. n. 574/1988 il ricorso amministrativo per sollevare l’eccezioni di nullità di atti o provvedimenti amministrativi emessi dagli organi del settore pubblico allargato nonché delle comunicazioni o notificazioni da essi provenienti, non è soggetto a particolari formalità e può essere proposta anche oralmente nel termine di 10 giorni da quello in cui l’interessato ne ha avuto conoscenza. Nello stesso termine andava prodotto il certificato di appartenenza al gruppo linguistico. Questa incombenza non risulta adempiuta e la mancata tempestiva produzione del certificato comporta, ai sensi dell’art. 9 ult. comma del D.P.R. n. 574/1988, il rigetto dell’eccezione di nullità.</h:div><h:div>Eppure la resistente ITAS mutua non si è pronunciata sull’eccezione sollevata ma ha preferito rimanere inerte.</h:div><h:div>Per giurisprudenza costante di questo Tribunale (cfr. sentenza n. 86/2016; n. 38/2007; n. 307/2006) presupposto di legge per l’ammissibilità del ricorso ex art. 10 del D.P.R. n. 574/1988 è una pronuncia di rigetto dell’eccezione di nullità da parte dell’Amministrazione, nel caso di specie, da parte della compagnia assicurativa. Il rigetto dell’eccezione di nullità deve avvenire expressis verbis. </h:div><h:div>Invero, la mancata pronuncia entro il termine perentorio di 10 giorni decorrenti da quello in cui l’organo ha avuto conoscenza della eccezione determina, ai sensi dell’art. 8, comma 8 del D.P.R. n. 574/1988, la inefficacia dell’atto e, dunque, l’inidoneità dello stesso a produrre quella lesione qui lamentata, che costituisce presupposto per l’interesse alla decisone.</h:div><h:div>Difettando pertanto i presupposti di legge il ricorso è inammissibile.</h:div><h:div>Il ricorrente è obbligato alla rifusione delle spese.</h:div></premessa><premessaTed id="pre"><h:div/><h:div>SACHVERHALT</h:div><h:div>Mit Rekurs, eingereicht gemäß Art. 10, Komma 2 des D.P.R. Nr. 574/1988 und eingetragen unter der Nr. 59/2016 beantragte Roland Lang die Nichtigkeitserklärung des „Willkommen“ – Schreibens vom 1.2.2016, das er von der ITAS Mutua nur in italienischer Sprache und somit in behaupteter Missachtung der Bestimmungen zum Sprachgebrauch, wie sie im D.P.R. Nr. 574 vom 15. Juli 1988 vorgesehen sind, erhalten hatte. </h:div><h:div>Der Rekurssteller hatte ein Vertragsverhältnis mit der britischen Versicherungsgesellschaft RSAIG, die jedoch alle Versicherungsverträge, die Italien betrafen, an die ITAS Mutua abgetreten hat. Mit obgenanntem Schreiben teilte ITAS Mutua mit, dass aufgrund der entsprechenden Abtretung der Rekurssteller Versicherungsnehmer der ITAS Mutua geworden sei, dass die vereinbarten Vertragsbedingungen weiterhin Gültigkeit hatten und dass die Abtretung im Amtsblatt IVASS vom 29. Jänner 2016 veröffentlicht worden sei, sodass ab diesem Datum die 60-tätige Frist für die Ausübung des Rücktrittsrechtes lief. </h:div><h:div>Die gegnerische Versicherung hat sich ins Verfahren eingelassen. Sie erhob Unzulässigkeitseinwände und beantragte in der Sache, dass der Rekurs abgewiesen wird. </h:div><h:div>Bei der Verhandlung in nichtöffentlicher Sitzung wurde die Streitsache nach Anhörung der Parteien und nachdem geklärt worden war, dass es sich im streitgegenständlichen Fall um eine Kfz- Haftpflichtversicherung handelt, zur Entscheidung einbehalten. </h:div><h:div>RECHTSERWÄGUNGEN</h:div><h:div>Das D.P.R. Nr. 574/1988 - Durchführungsbestimmungen zum Sonderstatut für die Region Trentino-Südtirol über den Gebrauch der deutschen und der ladinischen Sprache im Verkehr der Bürger mit der öffentlichen Verwaltung und in den Gerichtsverfahren – beinhaltet das Prinzip der Gleichstellung in der Region der deutschen und der italienischen Sprache, die Anerkennung der italienischen Sprache als Staatssprache, die Möglichkeit für die Bürger deutscher Muttersprache im Verkehr mit den Gerichtsämtern, mit den Ämtern der öffentlichen Verwaltung sowie mit den Konzessionsunternehmen die öffentliche Dienste versehen, ihre Sprache zu gebrauchen und erhebt den gemeinsamen Gebrauch der beiden Sprachen als allgemeines Prinzip. </h:div><h:div>Art. 2, Absatz 1 der Durchführungsbestimmung verpflichtet die öffentliche Verwaltung, im weiteren Sinne, die in der Provinz Bozen ihren Dienst versieht, sowie bestimmte private- und Konzessionsunternehmen die Tätigkeit derart zu organisieren, „dass der Gebrauch der italienischen und der deutschen Sprache nach den Bestimmunen dieses Dekretes“ gewährleistet ist. Gemäß Art. 3 müssen die Organe, Ämter und Konzessionsunternehmen ihre Organisationsstrukturen so einrichten oder anpassen, dass der Gebrauch der einen und der anderen Sprache möglich ist.</h:div><h:div>Zu den Körperschaften, die obigen Bestimmungen unterliegen zählen auch die Versicherungsgesellschaften, wenn auch nur beschränkt auf die Formulare der Akte – nunmehr Produktinformation – der Pflichtversicherungen. Da es im streitgegenständlichen Fall um ein Versicherungsverhältnis geht, das eine Pflichtversicherung betrifft – nämlich die Kfz-Haftpflichtversicherung – ist auch ITAS Mutua zur Einhaltung der Bestimmungen über den Sprachgebrauch verpflichtet.</h:div><h:div>Wenn auch die hier angefochtene Mitteilung nicht zur Produktinformation gehört, die, wie die Rekursgegnerin anführt, nur: a) das Informationsblatt mit Glossar, b) die Versicherungsbedingungen und c) den (eventuellen) Angebotsvorschlag umfasst, und für die ausdrücklich der gemeinsame Gebrauch der italienischen und der deutschen Sprache verpflichtend ist, sondern zu den sog. Informationen-Mitteilungen mit denen die „Abtretung von Agenturen oder andere gesellschaftsrelevante Informationen“ bekannt gemacht werden, vertritt dieses Gericht dennoch die Ansicht, dass auch diese Art von Information an den Versicherungsnehmer den Bestimmungen zum Recht auf Sprachgebrauch unterliegt. Wie dieses Gericht mit Urteil Nr. 235/2014 festgehalten hat, ist “die Bestimmung [Art. 2 Absatz 3 des D.P.R. 574/88] so zu lesen, dass all jene Vertragsunterlagen in beiden Sprachen verfasst sein müssen, welche sich auf das Vertragsverhältnis auswirken“. Mit gegenständlichem Schreiben wurde dem Versicherungsnehmer mitgeteilt, dass das Vertragsverhältnis unverändert bleibt, aber gleichzeitig wurde der Rekurssteller auch darüber in Kenntnis gesetzt, dass am 29.01.2016 die Abtretung des Betriebszweiges im Amtsblatt IVASS veröffentlicht wurde und dass ab diesem Datum die 60-tägige Frist läuft, innerhalb welcher der Versicherungsnehmer vom Vertrag zurücktreten kann. Somit wirkt sich die Mitteilung sicherlich auf das Vertragsverhältnis zwischen dem Versicherungsnehmer und der Versicherungsgesellschaft aus, sodass Lang Anrecht hatte, die Mitteilung auch in deutscher Sprache zu erhalten.</h:div><h:div>Dies vorausgeschickt ist der Rekurs trotzdem unzulässig.</h:div><h:div>Die Verwaltungsbeschwerde gemäß Art. 8 des D.P.R. Nr. 574/1988 gegen Verwaltungsakte und – maßnahmen, die das Recht auf Sprachgebrauch verletzen und die von den Organen der öffentlichen Verwaltung im weiteren Sinne, erlassen wurden, sowie deren Mitteilungen oder Zustellungen, unterliegt keinerlei Formalitäten und kann auch mündlich innerhalb von 10 Tagen nach dem Tag erhoben werden, an dem der Betroffene davon Kenntnis hat. In derselben Frist hätte im gegenständlichen Fall die Sprachgruppenzugehörigkeit beigebracht werden müssen. Diese Bescheinigung wurde nicht rechtzeitig übermittelt, was, gemäß Art. 9, letzter Absatz, D.P.R. Nr. 574/1988, die Abweisung der Nichtigkeitsbeschwerde zur Folge hat.</h:div><h:div>Trotzdem hat die Rekursgegnerin ITAS Mutua die Nichtigkeitsbeschwerde nicht abgewiesen, sondern hat es vorgezogen untätig zu sein.</h:div><h:div>Laut gängiger Rechtssprechung dieses Verwaltungsgerichtes (vgl. Urteile Nr. 86/2016; Nr. 38/2007; Nr. 307/2006) bildet gesetzliche Voraussetzung für die Zulässigkeit des Rekurses ex. Art. 10 des D.P.R. Nr. 574/1988 die Abweisung der Nichtigkeitsbeschwerde seitens der Verwaltung, oder wie im gegenständlichen Fall, der Versicherungsgesellschaft. Die Verwaltungsbeschwerde muss expressis verbis abgewiesen werden.</h:div><h:div>Laut Art. 8, Abs. 8 des D.P.R. Nr. 574/1988, führt die nichterfolgte Abweisung innerhalb der Fallfallsfrist von 10 Tagen ab Kenntnis der Beschwerde dazu, dass der Akt unwirksam wird. Somit ist die im Rekurs vorgebrachte Rechtsverletzung nicht mehr gegeben, ebenso wenig wie das Interesse an einer gerichtlichen Entscheidung darüber.</h:div><h:div>Da, wie dargelegt, die gesetzlichen Voraussetzungen fehlen, ist der Rekurs unzulässig.</h:div><h:div>Der Rekurssteller ist zum Kostensatz verpflichtet.</h:div></premessaTed><motivazione id="mot"/><motivazioneTed id="mot"/><dispositivo id="dis"><h:div>P.Q.M.</h:div><h:div>Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa - Sezione autonoma di Bolzano definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile.</h:div><h:div>Condanna il ricorrente alla rifusione delle spese a favore della ITAS Mutua, liquidate in complessivi Euro 500,00 (cinquecento/00), oltre agli oneri accessori come per legge.</h:div><h:div>Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.</h:div><h:div>Così deciso in Bolzano nella camera di consiglio del giorno 5 aprile 2016 con l'intervento dei magistrati:</h:div></dispositivo><dispositivoTed id="dis"><h:div>A.D.G.</h:div><h:div>Erklärt das Verwaltungsgericht Autonome Sektion für die Provinz Bozen, in endgültiger Entscheidung, den eingangs genannten Rekurs für unzulässig.</h:div><h:div>Verurteilt den Rekurssteller zum Kostenersatz zu Gunsten der ITAS Mutua in Höhe von Euro 500,00 (fünfhundert/00), zuzüglich Zusatzzahlungen laut Gesetz.</h:div><h:div>Dieses Urteil ist von der Verwaltungsbehörde zu befolgen.</h:div><h:div>So entschieden in Bozen in nichtöffentlicher Sitzung am 5. April 2016 mit der Beteiligung der Richter:</h:div></dispositivoTed><sottoscrizioni><dataeluogo norm="05/04/2016"/><sottoscrivente><h:div>IL PRESIDENTE</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>L'ESTENSORE</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>IL SEGRETARIO</h:div><h:div>Mahlknecht</h:div><h:div>Edith Engl</h:div></sottoscrivente></sottoscrizioni><sottoscrizioniTed><dataeluogo norm="05/04/2016"/><sottoscrivente><h:div>DER PRÄSIDENT</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>DER VERFASSER</h:div></sottoscrivente><sottoscrivente><h:div>DER SEKRETÄR</h:div><h:div>Mahlknecht</h:div><h:div>Edith Engl</h:div></sottoscrivente></sottoscrizioniTed></Provvedimento></GA>